La cura della pratica comincia dalla cura dello spazio.

Nilaya significa dimora, casa e la shala è il luogo in cui pratichiamo, studiamo e coltiviamo nel tempo una disciplina.
L’Etiquette raccoglie alcune semplici consuetudini che aiutano a preservare l’atmosfera della shala e a rendere la pratica piacevole, ordinata e rispettosa per tutti.

PRIMA DI ENTRARE

Arriva con qualche minuto di anticipo
Nell'ottica di responsabilità, si raccomanda la massima puntualità soprattutto se è la prima volta che si accede a Yoga Nilaya: l'inizio della lezione è previsto all'ora indicata e si prega di evitare ingressi in ritardo per rispetto dell’insegnante e degli altri partecipanti.
La puntualità permette di prepararti con calma, sistemare le tue cose e iniziare la pratica nel momento stabilito.

Lascia le scarpe nella scarpiera dedicata. Camminare scalzi permette di mantenere la sala, il bagno e i tappetini puliti.

Sistema i tuoi effetti personali nello spogliatoio in modo ordinato e occupa lo spazio necessario
Nella sala yoga porta con te solamente il tuo tappetino, ed eventualmente la coperta e la salviettina mani
Lascia ciò che non serve per la pratica nello spogliatoio (felpe/maglioni, porta tappetino), e soprattutto oggetti delicati (orologi, occhiali, bracciali) che potrebbero essere calpestati
Non bere durante la pratica e lascia la tua borraccia/bottiglia d’acqua nello spogliatoio

Tieni il telefono nello spogliatoio, spento o in modalità silenziosa.
La shala è uno spazio dedicato alla pratica e alla concentrazione ed è importante che tutti contribuiscano a rendere l’ambiente piacevole, senza interruzioni o disturbi

Indossa abiti puliti, comodi e adatti al movimento.
Una buona cura personale contribuisce al benessere di tutta la sala. Per rispetto verso gli altri, indossa abiti puliti e cura la tua igiene personale. Evita profumi e fragranze molto intensi: nella Shala il respiro è protagonista.

Comunica sempre all’insegnante eventuali infortuni, condizioni fisiche particolari, interventi recenti o una gravidanza.
Queste informazioni permettono di accompagnarti con maggiore attenzione.

Astieniti dal mangiare almeno 2 ore prima della pratica e bevi molta acqua 30 minuti dopo

NELLA SHALA

Entra con calma.
La sala è già parte della pratica: attraversala con attenzione, prepara il tuo spazio con discrezione e lascia che il silenzio accompagni l’ingresso.

Parla a bassa voce.
Il silenzio crea concentrazione e permette a ciascuno di ascoltare il proprio respiro.

Disponi il tappetino con ordine, seguendo gli allineamenti, l’organizzazione della sala e lasciando lo spazio necessario agli altri praticanti; uno spazio ordinato rende la pratica più equilibrata

Rispetta lo spazio degli altri.
Ogni tappetino rappresenta uno spazio personale di pratica, concentrazione e ascolto.

Abbi cura dello spazio e mantieni la shala ordinata.

DURANTE LA PRATICA

Segui il metodo e le indicazioni dell’insegnante.
A Nilaya l’Ashtanga viene studiato secondo la tradizione del metodo trasmesso a Mysore da Sri K. Pattabhi Jois e Sharath Jois. Per favore, fai del tuo meglio per mantenere la tradizionale sequenza di Ashtanga. Se non sei in grado di seguire la sequenza o non la conosci parlane con l’insegnante.

Segui la sequenza proposta per la tua pratica.
Ogni postura arriva attraverso un percorso di studio, ascolto e continuità. Quando senti il desiderio di approfondire una posizione o una parte della sequenza, parlane con l’insegnante.

Pratica secondo il tuo respiro e le tue possibilità del giorno.
Il corpo cambia, la mente cambia, l’energia cambia. La pratica insegna ad ascoltare questi cambiamenti e a lavorare con consapevolezza.

Lascia che il respiro rimanga il riferimento della pratica.

L’acqua trova il suo momento prima o dopo la pratica.
Durante la pratica, il respiro e il movimento costruiscono insieme il ritmo della sequenza.

La pratica richiede attenzione anche verso chi ti circonda.
Movimenti, spostamenti e pause rispettano il ritmo della sala.

SUL TAPPETINO

Segui le indicazioni dell'insegnante e lascia che ciascuno segua il proprio percorso.
Non correggere, assistere o suggerire asana agli altri praticanti. Nella Mysore ciascuno procede secondo il proprio respiro, il proprio corpo e il proprio momento.

Resisti dalla tentazione di paragonarti agli altri: progredirai nella pratica con i tuoi tempi

Ascolta il tuo corpo: pratica con attenzione, senza forzare e senza trasformare l'asana in una prova da superare.
La pratica yoga accompagna, educa e trasforma attraverso la continuità. Ogni giornata porta condizioni diverse: intensità, energia, mobilità e capacità di concentrazione possono variare.

Pratica a piedi nudi e con abbigliamento comodo ed elastico (leggings o shorts) che non crei impedimenti nei movimenti

Preparati a sudare: è parte del processo di purificazione dalle tossine e degli organi interni

IL RAPPORTO CON L’INSEGNANTE

L’insegnante accompagna il tuo percorso.
Nella pratica Mysore ricevi indicazioni, correzioni e assistenza individuale in base alla tua esperienza e al momento della pratica.

Gli aggiustamenti manuali fanno parte dell’insegnamento tradizionale.
Puoi comunicare all’insegnante le tue preferenze in qualsiasi momento: il dialogo aperto rende l’insegnamento più consapevole e personale.

La progressione nasce dalla continuità.
A Nilaya ogni nuova postura viene introdotta solo quando la pratica ha costruito le condizioni necessarie per accoglierla.
La profondità dell’Ashtanga nasce dallo studio della pratica nel tempo, attraverso respiro, concentrazione, disciplina e ascolto.

IL RILASSAMENTO

Non avere fretta di uscire.
Il rilassamento finale è parte della pratica, ma se sai già di non poterlo fare, è preferibile uscire dalla sala prima che inizi, senza interrompere chi è in Śavāsana.

DOPO LA PRATICA

Arrotola il tappetino con cura.

Riponi tappetino, coperte e props nel loro posto in modo ordinato, come li hai trovati

Lascia lo spazio pronto per chi praticherà dopo di te.

Porta con te i tuoi effetti personali.

La cura della shala prosegue anche quando la pratica è terminata.

La shala è uno spazio condiviso

A Nilaya ogni gesto contribuisce all’atmosfera della sala.
La puntualità, il silenzio, l’ordine, la pulizia, l’ascolto e il rispetto dello spazio altrui fanno parte della pratica tanto quanto āsana e respiro.
La pratica è personale. La shala è condivisa. La cura è di tutti.

Benvenuto a Nilaya.


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