Lo Yoga entra nella Casa Circondariale di Lecco
Un progetto di Yoga Nilaya per portare Ashtanga Yoga e meditazione nel percorso delle persone detenute: pratica, disciplina, consapevolezza e possibilità di cambiamento.
Ci sono progetti che nascono da un'idea e diventano realtà quando incontrano le persone giuste.
È così che, nell'estate 2026, Yoga Nilaya ha portato per la prima volta l'Ashtanga Yoga e la meditazione all'interno della Casa Circondariale di Lecco, dando avvio a un percorso che proseguirà in modo continuativo nel corso dell'anno.
L'iniziativa è nata da una proposta di Valentina Castelnuovo, fondatrice e insegnante di Yoga Nilaya, e ha trovato fin dal primo momento il sostegno di Lorella Cesana, Assessore allo Sport del Comune di Lecco e figura di riferimento del Panathlon Club Lecco, che ha contribuito a mettere in moto il progetto e a creare il collegamento con la Direzione della Casa Circondariale.
La proposta è stata accolta dalla Dott.ssa Luisa Mattina, Direttrice della Casa Circondariale di Lecco, che ne ha reso possibile la realizzazione.
Una pratica che può andare ovunque
La prima lezione si è svolta il 21 luglio 2026, la seconda il 4 agosto, con l'obiettivo di trasformare l'esperienza in un'attività stabile e continuativa.
L'idea alla base del progetto è semplice: lo yoga non appartiene a un luogo, a una condizione sociale o a una categoria di persone.
L'Ashtanga Yoga è una pratica fisica, ma non è soltanto esercizio fisico. Attraverso il movimento, il respiro e la concentrazione accompagna il praticante verso una maggiore capacità di osservare sé stesso, riconoscere i propri stati interiori e sviluppare una presenza più consapevole.
In un contesto penitenziario, dove le possibilità di movimento sono necessariamente limitate, la pratica rappresenta innanzitutto un'occasione concreta per muovere il corpo, lavorare su mobilità, forza, equilibrio e respirazione.
Ma il suo valore non si esaurisce sul piano fisico.
La meditazione, il respiro e la pratica costante possono offrire strumenti per sviluppare maggiore concentrazione, gestire stress e tensioni e creare uno spazio di raccoglimento e di ascolto di sé.
Come ha spiegato la Direttrice Luisa Mattina, la missione dell'istituzione penitenziaria è quella di garantire sicurezza e, al tempo stesso, offrire opportunità concrete di crescita personale e responsabilizzazione. In questo senso, iniziative come quella proposta da Yoga Nilaya possono contribuire al benessere psicofisico, alla consapevolezza di sé e allo sviluppo di competenze relazionali ed emotive utili nel percorso trattamentale.
«La Casa circondariale di Lecco ha accolto con entusiasmo questo progetto in quanto ogni attività capace di valorizzare la persona e di incoraggiare il rispetto di sé e degli altri costituisce un investimento sul reinserimento sociale.»
— Dott.ssa Luisa Mattina, Direttrice della Casa Circondariale di Lecco
Le prime lezioni hanno suscitato interesse e partecipazione tra i detenuti coinvolti. Alcuni partecipanti hanno raccontato di aver sperimentato una sensazione di calma e raccoglimento non sempre facile da raggiungere nella quotidianità detentiva; altri hanno apprezzato la possibilità di dedicare tempo all'ascolto di sé, riconoscendo nella pratica uno strumento utile per gestire stress, tensioni ed emozioni.
L'Ashtanga come pratica di disciplina
La scelta dell'Ashtanga Yoga non è casuale.
È un metodo progressivo e rigoroso, fondato sulla pratica costante, sull'attenzione, sulla disciplina e sulla responsabilità personale.
Ogni pratica insegna che il cambiamento non avviene necessariamente attraverso gesti straordinari, ma attraverso la ripetizione paziente di gesti semplici: tornare al tappetino, ascoltare il respiro, osservare ciò che accade, ricominciare.
È una disciplina che insegna anche a confrontarsi con il limite, senza trasformarlo in una sconfitta.
A volte si perde l'equilibrio. Si ricomincia.
A volte il corpo non risponde come vorremmo. Si ascolta.
A volte la mente si allontana. Si torna al respiro.
In questo senso, la pratica può diventare anche un'educazione alla costanza, alla capacità di osservare le proprie reazioni e alla possibilità di scegliere una risposta diversa.
Una scelta precisa per Nilaya
Per Valentina Castelnuovo, portare lo yoga in Casa Circondariale rappresenta anche una precisa scelta sul significato dell'insegnamento.
«Lo yoga viene spesso associato a luoghi esclusivi e contesti privilegiati. Io credo invece che il suo valore più autentico emerga quando raggiunge le persone nei luoghi dove può davvero fare la differenza. Insegnare yoga significa mettersi al servizio delle persone, senza distinzione.»
Non soltanto nei luoghi belli, comodi o patinati o dove la pratica è già conosciuta, ma anche dove può offrire a una persona un'ora diversa dalle altre: uno spazio per respirare, muoversi, osservare e tornare a sé.
«Se questa pratica può offrire anche solo un momento di ascolto, presenza e dignità, allora è giusto portarla ovunque ce ne sia bisogno.»
— Valentina Castelnuovo, fondatrice e insegnante di Yoga Nilaya
Anche il personale del carcere sul tappetino
Il progetto ha coinvolto anche il personale della Casa Circondariale.
Prima dell'avvio delle lezioni con le persone detenute, il personale ha partecipato a una pratica speciale presso la shala di Yoga Nilaya, a Lecco.
Un momento diverso, dedicato alla pratica condivisa e alla relazione tra le persone che ogni giorno lavorano all'interno dell'istituto.
Per loro lo yoga è stato affrontato anche come esperienza di equilibrio, ascolto e armonia, qualità importanti in un lavoro che richiede ogni giorno presenza, lucidità, autorevolezza e capacità di lavorare insieme.
Un progetto che si inserisce nel territorio
L'iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che negli ultimi anni ha visto diverse realtà lecchesi impegnate nel portare sport, salute e opportunità di crescita all'interno della Casa Circondariale.
Il Panathlon Club Lecco, che già nel 2025 aveva sostenuto il progetto Belli Dentro, ha confermato il proprio sostegno alla struttura e alle iniziative sportive e di salute rivolte alle persone detenute.
Il Panathlon Club Lecco prosegue il suo supporto alla Casa Circondariale iniziato con “Belli dentro”, con una presenza discreta e l'intento di dare seguito alle iniziative sportive e di salute che possono essere portate avanti a favore della struttura.
Il progetto Yoga Nilaya nasce quindi all'interno di una rete territoriale già attiva e aggiunge una nuova possibilità: quella di utilizzare una disciplina come l'Ashtanga Yoga anche come strumento di educazione alla consapevolezza, alla disciplina e alla cura di sé.
Un progetto che continua
Le prime lezioni hanno rappresentato soltanto l'inizio.
Dopo gli incontri di luglio e agosto, il percorso è proseguito con appuntamenti settimanali e un impegno programmato fino al 16 dicembre 2026, con l'intenzione di continuare anche nel 2027.
Per Yoga Nilaya non si tratta quindi di un evento isolato, ma dell'inizio di una collaborazione continuativa con la Casa Circondariale di Lecco.
Un progetto nato da una richiesta, reso possibile dall'incontro tra persone e istituzioni e cresciuto grazie alla disponibilità di chi ha scelto di crederci.
I tappetini che aspettavano il loro momento
C'è anche una piccola storia che accompagna questo progetto.
Nel 2024 Yoga Nilaya aveva sostituito i tappetini della shala.
Quelli vecchi, invece di essere eliminati, erano stati conservati.
Valentina li aveva tenuti da parte con un'idea precisa: prima o poi sarebbero potuti servire per portare lo yoga in carcere.
Quel momento è arrivato nell'estate 2026.
Quei tappetini, che per anni hanno accolto la pratica degli studenti di Nilaya, sono diventati così parte del nuovo progetto all'interno della Casa Circondariale di Lecco.
Forse è proprio questa la storia che meglio racconta il senso dell'iniziativa: la pratica continua a viaggiare, da un tappetino all'altro, da una persona all'altra.
La stampa ha raccontato il progetto
Il progetto è stato raccontato da diverse testate locali già dalle prime settimane:
LeccoOnline — “Lecco: Yoga in carcere, nuova esperienza di benessere”
LeccoToday — “Yoga in carcere: l'iniziativa di benessere a Lecco”
LeccoChannel — “Yoga Nilaya porta l'Ashtanga Yoga nella Casa Circondariale di Lecco”
Lecconotizie — “Yoga Nilaya porta l'Ashtanga Yoga nella Casa Circondariale di Lecco”
Un progetto aperto al territorio
Yoga Nilaya considera l'insegnamento una responsabilità prima ancora che una professione.
Portare lo yoga nella Casa Circondariale di Lecco significa quindi estendere la pratica oltre i confini della shala e metterla a disposizione di persone e contesti diversi, nella convinzione che la possibilità di fermarsi, respirare, osservare e conoscersi un po' meglio non debba essere un privilegio di pochi.
Il progetto continua.